NESSUN PORTO HA AUTORIZZATO L’ATTRACCO

 ancora in mare

560 Italiani sono ancora in mare. E’ il momento della solidarietà, così ha detto l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante di tutte le Capitanerie di porto italiane. Dal quartier generale di Roma coordina il lavoro di più di diecimila addetti, con presidi in tutte le coste e 95 motovedette in mare. Ora la sua emergenza è far rientrare gli italiani. Sono tre le navi di Costa Crociere con più di tremila passeggeri e marittimi a bordo, 560 dei quali italiani.

ANCORA IN MARE

La Deliziosa, partita a gennaio per il giro del mondo, sta facendo solo scali tecnici per il rifornimento, anche perché più nessun porto ha autorizzato l’attracco nonostante non ci fossero a bordo passeggeri positivi al virus. Ora si trova in Oman con 1.830 passeggeri e 899 membri d’equipaggio (460 sono gli italiani) e dovrebbe arrivare a fine mese. La Magica e la Favolosa sono state fermate a Freeport, nelle Bahamas, e ora hanno a bordo gli equipaggi (Magica 618 e Favolosa 674 persone, 100 delle quali italiane) che possono sbarcare solo tornando in Italia.

L’AMMIRAGLIO GIOVANNI PETTORINO

L’ammiraglio Giovanni Pettorino dichiara: Prima dell’esplosione dell’emergenza tutti si contendevano le navi da crociera, solo l’ Italia trasportava più di dieci milioni di passeggeri, creando ricchezza e lavoro. Adesso sono indicate come focolai di contagio. E’ il momento di agire senza polemiche. L’unica via d’uscita è quella di un accordo fra le regioni.

 ancora in mare

La ministra De Micheli si sta impegnando su questa vicenda coordinando il tutto. La solidarietà è indispensabile, dobbiamo fare tutti quanti un po’ di sforzo. Serve una distribuzione equa fra i porti. Lo hanno già fatto i tedeschi e gli americani con le loro navi e anche noi faremo la nostra parte per garantire l’attracco di queste navi con tantissimi italiani.

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