L’INDUSTRIA CROCERISTICA E’ LA PIU’ COLPITA

covid 19

Il Covid 19 sta affondando il mondo delle crociere. L’industria croceristica è una delle più colpite e sta attraversando l’incubo del coronavirus come fosse un’infernale tempesta. Con viaggi cancellati e titoli a picco in Borsa. Gli analisti finanziari iniziano a fare i conti sui danni provocati alle flotte di navi da crociera. Una sequenza di cancellazioni così imponente è molto rara, spiegano gli esperti, ricordando quando nel 2017 una dozzina di crociere in Florida vennero cancellate per l’avvicinarsi dell’uragano Irma. Ma nel caso del coronavirus la situazione è decisamente peggiore.

ULTIME COMUNICAZIONI – covid 19

Alla luce delle ultime comunicazioni trasmesse dalla compagnie croceristiche sale rapidamente e peggiora il conto dell’indotto perso quest’anno in Italia nel mercato delle crociere. Secondo quanto reso noto da Cemar Agency Network l’ultimo aggiornamento al 30 aprile parla di 1.486 scali cancellati ufficialmente e 4.118.009 passeggeri che i porti italiani quest’anno non movimenteranno. E se sarà possibile far rientrare in servizio le navi entro metà luglio, per L’Italia saranno 9.866.000 passeggeri che mancheranno all’appello rispetto alla programmazione precedente al coronavirus.

Ubs prevede un calo degli utili per azione del 6-7% per Royal Caribbean, la società più esposta e del 5-6% per Costa Crociere. Dai massimi toccati il 17 gennaio, il titolo di Royal Caribbean è arrivato a perdere il 15%, per poi recuperare leggermente, mentre la statunitense Carnival, il gruppo che controlla tra le altre Costa Crociere, sta perdendo oltre il 18% . 

Coronavirus

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