ITINERARI PIU’ VICINI A CASA

Crociere: Potrebbe essere la Cina il primo paese a ripartire

Potrebbe essere la Cina il primo paese a ripartire. l’Asia è l’area che i big delle crociere stanno monitorando con la maggiore attenzione in questi giorni di pandemia globale. Lo ha dichiarato: Arnold Donald, presidente e Ceo di Carnival Corporation. Sebbene, in Cina le restrizioni a spostamenti e produzione siano ancora attive, il principale scalo croceristico, ovvero Shanghai, è una delle aree più libere da vincoli dell’intero Paese. Resta però da capire quali potrebbero essere gli itinerari delle crociere, chiaramente dovrebbero esserci altri Paesi disposti ad accogliere le navi e ad aprire i propri porti.

Si dovrà capire, almeno nei primi tempi, come saranno le prossime crociere e come saranno organizzate. Infatti il proprietario del cantiere navale Meyer Weft, Bernard Meyer, ha definito l’attuale crisi del Coronavirus completamente diversa da sfide come la crisi petrolifera del 1973, l’11 settembre 2001 e la crisi finanziaria del 2008/09. “Mai prima d’ora l’intera flotta da crociera con oltre 400 navi aveva smesso di navigare“, ha detto l’industriale e solo una quota fra il 50% e il 75% della flotta da crociera globale riprenderà le operazioni entro la fine dell’anno, con conseguenti ingenti perdite per le compagnie. Carnival non è l’unico gruppo a spingere per la ripresa. Genting Cruise Lines, ad esempio, ha chiesto al governo cinese di poter effettuare crociere in mare aperto. La nave diventerebbe così la vera destinazione dei turisti.

Crociere: Potrebbe essere la Cina il primo paese a ripartire

CROCIERE: IL PRIMO PAESE A RIPARTIRE

Donald resta tuttavia del parere che a metà anno la Cina potrebbe già ripartire, per il momento nessuno è in grado di fare previsioni. La ripresa delle crociere non sarà uniforme. E’ probabile che gli itinerari siano, almeno all’inizio, più brevi e più vicini a casa. Per quanto riguarda gli allestimenti delle navi da crociere non possiamo ancora dire né decidere nulla. Ci adegueremo ai nuovi standard. La pandemia è ancora in corso, siamo in attesa anche noi di capire come evolverà la situazione globale.

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