400 NAVI ESISTENTI AL MONDO

Danni economici

I danni economici sono le conseguenze di questa pandemia e si sentono in maniera pesante nel mondo croceristico. Molte compagnie di navigazione, a causa di questo blocco mondiale, subiscono danni economici vedendo crollare i profitti, un rischio mai affrontato prima dall’industria navale. Danni per centinaia di milioni al mese. Come ad esempio la Carnival, una delle più grandi compagnie di crociere del mondo, ha dichiarato che le sue navi ferme gli costano oltre 250 milioni di dollari al mese tra spese di spedizioni e gestione.

Navi ferme – danni economici

Il primo problema per le navi da crociera è trovare dove attraccarle causa mancanza di spazio portuale soprattutto quelle di grandi dimensioni. Alcune navi di Carnival Cruise Line, Royal Caribbean e Celebrity Cruises sono state ormeggiate vicino alle Bahamas, mentre la Symphony of the Seas la più grande nave da crociera al mondo, era ferma al largo della Repubblica Dominicana. Altro rischio che procura danni è stato formulato da Bill Burke, chief maritime officer di Carnival Corporation. Spiega che per evitare costi di riparazioni, le navi devono essere tenute in funzione. Infatti dichiara: “Le moderne navi da crociera non sono progettate o costruite per essere spente e lasciate su un molo. Si parla di enormi quantità di macchinari, elettronica e persino acciaio che necessita di manutenzione, controllo e interventi preventivi”.

Altro rischio è che, in caso di uragani o di maltempo, le navi devono potersi muovere. Devono anche rispettare le normative ambientali, di sicurezza e di altro tipo per non rischiare multe salate, accuse penali e altre sanzioni. Questo è il motivo per cui alcune compagnie stanno vendendo le navi più vecchie perché avrebbero difficoltà a rientrare in servizio dopo uno stop di diversi mesi.

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