COSTA LUMINOSA

La crociera si trasforma in incubo

La crociera si trasforma in incubo, senza sapere come, quando e dove sbarcheranno. La vacanza di un gruppo di veneziani e mestrini a bordo della Costa Luminosa, con quarantena in cabina. Divieto tassativo per tutti i croceristi di uscire dalle cabine.

Questo fino a lunedì sera, poi il comunicato che gli italiani venivano fatti sbarcare a Savona e trasferiti in pullman verso le loro destinazioni, così hanno commentano M. e E. coppia mestrina di 66 e 65 anni. Questo è il resoconto della loro odissea:

La crociera si trasforma in incubo

La coppia si era imbarcata il 24 febbraio a Miami per una crociera transoceanica di un mese e terminare il viaggio a Venezia. Quando siamo partiti ,raccontano, l’emergenza coronavirus era solo all’inizio. Ho chiesto a Costa se fosse sicuro o se dovessimo annullare la crociera. ma ci hanno garantito che non ci sarebbero stati problemi. Quando ci siamo imbarcati ci hanno misurato la febbre, e poi siamo partiti. 

Il primo problema è alle Bahamas. non volevano che scendessero gli italiani e siamo rimasti a bordo. Stessa sorte alle isole Cayman. Poi il 29 febbraio, un uomo viene fatto sbarcare in barella per un attacco di cuore. Si tratta di Albo Imbrosi, 69 anni, ex comandante della polizia stradale di Mirandola Modena. Viene trovato positivo al coronavirus e sabato 14 marzo, alle 4.40, muore in ospedale.

Nel frattempo l’animazione è continuata, il casinò era aperto. Solo in un secondo momento sono state ridotte le attività. L’8 marzo, a San Juan de Portorico la nave sbarca una signora della zona di Novara, accompagnata dal marito. Entrambi positivi.

PROVVEDIMENTI

Costa crociere ha appreso della positività del primo caso ufficialmente solo il 13 marzo e dei secondi il 14. Da quel momento tutti in quarantena, in attesa di un porto in cui sbarcare, assicurando i croceristi che verrà rimborsato loro l’intera crociera.

Prima di avere conferme dei test, la società ha comunque attivato un protocollo sanitario speciale, che prevedeva aumento della sanificazione, isolamento delle persone venute a contatto con i casi sospetti e, successivamente, anche cancellazione di tutte le attività che prevedevano assembramento di persone e di rispettare la distanza di sicurezza.

A seguito della conferma dei casi positivi questo protocollo è stato ulteriormente rafforzato. Gli ospiti e i membri dell’equipaggio saranno inoltre sottoposti a controlli della temperatura quotidiani, per verificare costantemente la salute a bordo.

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