DIVENUTA SIMBOLO DELL’EMERGENZA SANITARIA

La Diamond

La Diamond Princess lascia la baia di Yokohama, a sud di Tokyo. La nave, battente bandiera statunitense, era stata posta in quarantena dal 5 febbraio. Divenuta simbolo dell’emergenza sanitaria divampata in Cina e, allo stesso tempo, responsabile per l’attenzione mediatica mondiale sulla pandemia covid 19.

LA DIAMOND

Era il 25 gennaio quando un passeggero di Hong Kong, sbarcato dalla nave, venne trovato positivo al coronavirus dopo esser salito sulla Diamond in Giappone. A bordo c’erano 3.700 passeggeri provenienti da 56 diverse nazioni. Alcuni giorni dopo, la malattia fu diagnosticata a 10 persone e dal 4 febbraio la Diamond iniziò il periodo di quarantena. Nelle successive settimane oltre 710 passeggeri risultarono positivi e furono accertati 13 decessi. Numerose le critiche fatte contro il governo di Tokyo, colpevole di non aver fatto abbastanza per prevenire la diffusione dei contagi a bordo. 

Molti governi, tra cui quello italiano, decisero di evacuare i propri cittadini e farli rientrare in patria. Durante il periodo di emergenza il comandante della nave, l’italiano Gennaro Arma, fu elogiato per la sua gestione, aiutato anche da un equipaggio composto da 15 connazionali.

TERMINATI I LAVORI

La Diamond

Oggi la Diamond Princess ha terminato i lavori di sanificazione in linea con le norme del ministero della Sanità nipponico. Terminata anche la fase di ristrutturazione interna nelle officine della Mitsubishi Heavy Industries. La Carnival ha annunciato che la Diamond Princess è diretta in Malaysia per consentire il rientro dell’equipaggio. Ad oggi la Carnival non ha dato indicazioni sul futuro della nave. Intanto, le crociere, ha specificato la compagnia, saranno sospese sino al primo di ottobre.

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