MISURE PER AIUTARE OGNI MARITTIMO

Marittimi

Marittimi senza sussidio. L’appello che accompagna la petizione al governo ha raccolto oltre 21 mila sottoscrizioni. Un grido d’allarme, una richiesta d’aiuto, per i marittimi, che rimangono a casa. Qualcuno, con contratti di lavoro indeterminato, alcuni in cassa integrazione, ed infine altri marittimi licenziati.

I contratti di lavoro delle compagnie di crociera sono congelati. Il personale è ridotto al minimo necessario per garantire la manutenzione e il sostentamento delle naviMolti si trovavano a casa da quando è iniziata la pandemia, altri invece sono rimasti a bordo per mesi in attesa di rimpatrio. Una situazione sicuramente delicata sia dal punto di vista psicologico che economico, situazione che non deve assolutamente essere ignorata.

MARITTIMI

Ma cosa si chiede con la petizione, che è stata inviata al presidente Giuseppe Conte al ministro dei Trasporti Paola De Micheli e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella? Questo è il contenuto della petizione: La nostra categoria non vale meno rispetto alle altre. Siamo tutti cittadini italiani e tutti necessitiamo supporto. Chiediamo al Governo di prendere atto delle nostre necessità e di adottare misure tali che possano aiutare ogni marittimo che navighi con bandiera italiana o straniera.

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