NAVE PASSEGGERI

nave passeggeri

E’allo studio per trasformare una nave passeggeri in nave ospedale per far fronte a un’eventuale mancanza di posti letto causata dall’epidemia di Covid-19. Un traghetto di GNV, compagnia che fa capo al gruppo Aponte. Le navi al vaglio per il progetto sono tre: la Suprema e la Superba, gemelle dotate di 567 cabine, con 37 suite e quattro cabine per disabili, e poi la più piccola Splendid, con 473 cabine. Gli interventi necessari alla trasformazione riguarderebbero gli impianti di condizionamento e la realizzazione di eventuali pareti divisorie. Tutto ciò dovrebbe avvenire i 7/10 giorni.

ULTERIORE POSSIBILITA’

Inoltre anche una nave da crociera potrebbe trasformarsi a tempo di record in modernissimo e attrezzato ospedale galleggiante. La candidata sarebbe Msc Opera, con 1.070 cabine, pronta a intervenire in caso di ulteriori necessità ed in grado di accogliere un migliaio di pazienti e di offrire servizi e interventi indispensabili anche per la terapia intensiva e rianimazione.

TRE IPOTESI – nave passeggeri

Sono tre le ipotesi per la riconversione. La prima riguarda la trasformazione della nave in punto d’appoggio per pazienti non colpiti dal virus, allo scopo di liberare posti letto negli ospedali. La seconda è la destinazione dell’unità a luogo di quarantena per pazienti positivi al test. La terza è l’utilizzo come ospedale per pazienti con coronavirus conclamato. E questo piano si completerebbe con la possibilità di utilizzare una nave da crociera. La candidata è Msc Opera per ulteriori necessità.

MANCANZA DI POSTI LETTO

Su questa idea sta lavorando la Regione Liguria, insieme ad Asl 3, Alisa e i dirigenti degli ospedali genovesi con l’armatore di Msc Crociere, per poter smistare le persone nell’ultima fase della loro degenza relativa all’infezione del coronavirus. Ciò è dovuto alla mancanza di posti letto per chi non è contagiato ma presenta altre patologie, più o meno gravi.

IL GOVERNATORE

Il governatore Giovanni Toti ha sottolineato che è un’opportunità in più per assicurare l’assistenza medica nel percorso di post degenza per tutte quelle persone che riscontrano situazioni di fragilità e che non possono rientrare a casa immediatamente. Le tempistiche dipendono da molti fattori, su tutti la possibilità di dedicare del personale sanitario alla struttura, ma anche sulla definizione dei protocolli di sicurezza che una struttura del genere deve avere anche per il personale di bordo.

Stessa iniziativa di utilizzare navi da crociera e traghetti come ospedali di supporto sono allo studio in altre città portuali in caso di emergenza sanitaria.

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