TUTTI A PUNTARE IL DITO

Tutti a puntare il dito sulle navi da crociere, ma non sono in questi posti i casi peggiori registrati dalla scienza. Il dito va puntato in altri ambienti. Questo è uno dei temi più controversi da quando è esplosa la pandemia di Covid-19.

NON SONO LE NAVI

Il professore associato di biologia all’università del Massachusetts di Dartmouth Erin Bromage, afferma: se vi chiedo dei focolai, quali sono i primi che vi vengono in mente? La maggior parte delle persone indicherebbe le navi da crociera, sbagliando. I focolai sulle navi, per quanto gravi, al momento non rientrano tra i cinquanta peggiori casi registrati.

Il professore Bromage, specializzato in immunologia, dichiara: “Mettendo da parte la drammatica situazione delle case di riposo, notiamo che negli Stati Uniti i focolai peggiori sono esplosi nei penitenziari, durante le cerimonie religiose e negli ambienti di lavoro come gli impianti per la macellazione della carne e i call-center. Qualsiasi ambiente chiuso con una scarsa circolazione dell’aria e un’elevata densità crea problemi”.

Non sono le navi

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