A 50 METRI DI PROFONDITA’

Portofino

A Portofino, area metropolitana della città di Genova, è stata fatta una grande scoperta. Infatti è stato ritrovato il relitto di un galeone del ‘500, a circa 50 metri di profondità nel mare di Camogli nella zona Porto Pidocchio. I resti sono quelli di una grande imbarcazione del rinascimento, uno dei più grandi galeoni italiani, naufragato al largo di Camogli. A dare la precisa identità dell’imbarcazione saranno gli studi, già in corso da parte della soprintendenza che, assieme ai carabinieri subacquei ha avviato le operazioni di ricognizione.

PORTOFINO GRANDE SCOPERTA

La scoperta è dovuta a Gabriele Succi ed Edoardo Sbaraini, che durante una immersione esplorativa hanno notato un’area coperta da reti da pesca abbandonate. Alcuni indizi facevano supporre la presenza di un relitto, così hanno avvertito immediatamente la soprintendenza.

Simon Luca Trigona, responsabile dell’archeologia subacquea della soprintendenza spiega: “Il legno non si conserva, se non è coperto dal carico e questi scafi solitamente trasportano grano e stoffe che non potevano proteggere il fasciame. Di questa nave abbiamo una fiancata. Le operazioni di ricerca sul relitto, saranno difficili perché si trova a 50 metri, di profondità ed è limite delle capacità della subacquea professionistica”. 

Alessandra Cabella, storica dell’arte, subacquea della Soprintendenza sottolinea:Da queste operazioni dovrebbero emergere molti reperti e far conoscere meglio la storia della marineria di quel periodo. Ci aspettiamo che emergano ceramiche, monete ma anche strumenti di navigazione, come sestanti o sfere armillari, artiglierie e ancore. Oggetti che potrebbero aiutarci a datare il relitto”.

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