SCONTRO TRA TITANI

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Si sta scatenando un nuovo fronte di scontro fra le due anime croceristiche italiane circa la possibilità o meno di operare crociere di cabotaggio in Italia. Costa Crociere per poterle fare necessita di una modifica preventiva alla norma istitutiva del Registro Internazionale delle navi, mentre MSC Crociere ha già la possibilità di farle. Per ricostruire quello che sta avvenendo bisogna partire dal’inizio. La pandemia da Coronavirus ha azzerato il mercato delle crociere, sia Costa che MSC in questo momento hanno le navi ormeggiate in banchina. In vista di una totale ripartenza del mercato, entrambe le compagnie vorrebbero inizialmente proporre un mercato esclusivamente italiano.

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Costa Crociere, Compagnia con sede in Italia ma controllata dal gruppo Carnival, ha le proprie navi iscritte nel Registro Internazionale ed è il motivo per cui gode di sgravi fiscali con contributivi importanti. Questa iscrizione è riservata alle navi che operano sulle rotte internazionali e gli impedisce di poter offrire itinerari solo italiani sui collegamenti di cabotaggio. La Compagnia, tramite l’associazione di categoria Confitarma, vorrebbe presentare un emendamento per modificare la legge.

Fazioni contrapposte

MSC si trova ora nella posizione di vantaggio di poter operare crociere fra porti italiani e al tempo stesso di godere del fatto che Costa non sia legalmente autorizzato a offrire gli stessi itinerari. Scatta così l’ipotesi di rinunciare temporaneamente alle agevolazioni contributive. La situazione dunque è particolare e per risolverla una delle vie d’uscita possibili è quella che le fazioni contrapposte si siedano a un tavolo e inizino a riflettere congiuntamente a una più ampia riforma dei benefici al trasporto marittimo. Anche all’interno di Confitarma, la linea del muro contro muro fra Costa e MSC non piace. Ciò perché negli ultimi anni da Roma non si è ottenuto nulla per rendere la bandiera italiana più competitiva.

Chi non vede di buon occhio questa concessione sono anche le società di traghetti e ovviamente MSC Crociere. Per quest’ultima, infatti, l’impedimento di Costa Crociere rappresenta un vantaggio competitivo importante. MSC pur avendo la sede in Svizzera e batte in larga parte della sua flotta bandiera di Panama. Mentre le sue navi più moderne sono iscritte a Malta ed hanno la possibilità di operare crociere fra porti italiani perché in questo caso si applica il Regolamento comunitario 3577 del 1992.

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